Il Potere del LARP

Di Martine Svanevik. Pubblicato originariamente il 4 Dicembre 2018 in Expology con titolo “The Power of LARP”.

Tradotto da Carlo Alberto Trisciuzzi.

Come il LARP può trasformare il pubblico in partecipanti

Quando Martine Svanevik è entrata in Expology nell’Aprile di quest’anno, ha portato con sé vent’anni di esperienza come giocatrice e creatrice di giochi di ruolo dal vivo (LARP). Lei adora condurre il LARP nella realizzazione di esperienze in musei, gallerie e giochi educativi.

Ma prima —  Cosa è il LARP?

LARP è l’abbreviativo di “Live Action Role-Play” (Gioco di Ruolo dal Vivo, ndt). Un gioco LARP è una forma di gioco di ruolo dove i partecipanti recitano fisicamente le azioni dei propri personaggi. I giocatori seguono gli obiettivi dei personaggi all’interno di un’ambientazione fittizia rappresentata nel mondo reale, mentre interagiscono con i personaggi di altri giocatori. Il risultato delle azioni di un giocatore può essere mediato tramite le regole del gioco, o determinato da accordi fra i giocatori. Quando il LARP è eseguito per finalità educative, è spesso nominato “EduLARP”.

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Il breve LARP “The Quota: Border Crossing” è stato messo in scena al festival del LARP di Londra “The Smoke”, lo scorso anno. Ph.: Martine Svanevik.

EduLARP e la progettazione per l’empatia

L’EduLARP permette di creare esperienze realmente immersive e coinvolgenti. Permettendo ai partecipanti di assumere differenti ruoli sociali e impersonare quel ruolo per un periodo di tempo, possono aumentare la loro comprensione ed empatia. L’EduLARP usa il formato del LARP come uno strumento per giungere a capire e migliorare la società. Expology crede che l’EduLARP agevoli la massima — “camminare un miglio nelle scarpe di qualcun altro significa che prima di giudicare qualcuno, devi comprendere le sue esperienze, difficoltà, processi mentali, ecc…”.

Simile ad una simulazione di mondo reale, un EduLARP offre alla narrazione la possibilità di essere sperimentata in un mondo fisico, costruito o scelto per un particolare obiettivo pedagogico o artistico. I partecipanti collaborano a creare la storia con gli organizzatori tramite l’improvvisazione, come in un spettacolo teatrale improvvisato privo di pubblico. Tramite un comune canovaccio  — creato e adattato dai realizzatori  — è possibile costruire una rete di incentivi per l’interazione tra i giocatori, basata sia su motivazioni legate al passato dei personaggi che legate a ciò di cui ciascuno necessita per “vincere”.

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The Quota, inscenata in una prigione in disuso, ha unito partecipanti di più di dodici paesi. Il LARP ha esplorato alcune delle difficoltà affrontate dai rifugiati e dai lavoratori migranti intrappolati in detenzioni a lungo termine. Ph.: Martine Svanevik.

Tramite l’uso di strumenti del LARP —  come dare alle persone un semplice costume, un personaggio immaginario e un obiettivo —  si fornisce ai visitatori un pretesto per essere più aperti, attivi e più curiosi nelle interazioni con il contenuto, e facendo così, si trasformano da un semplice pubblico a dei partecipanti.

Questo permette loro essere coinvolti in una esibizione in sorprendenti e nuove modalità —  e così apprendono di più.

Il LARP sta prendendo piede nella progettazione di gallerie, esibizioni ed esperienze in tutta Europa in questi giorni. Expology è entusiasta di essere parte di questa evoluzione. Avete mai usato strumenti per invogliare la partecipazione nelle vostre esibizioni? Esprimete le vostre idee nei commenti!