Perché Horizon: Zero Dawn è un passo avanti per il femminismo nei videogiochi

Di Candice Brusuelas. Pubblicato originariamente nel 2016 in Medium con titolo “Why Horizon: Zero Dawn is a breakthrough in feminist gaming”.

Tradotto da Matteo Runchi.

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Immagine promozionale di Horizon: Zero Dawn.

Da quando ho messo gli occhi sulla bellissima ambientazione di Horizon: Zero Dawn e sulla sua potente protagonista sapevo che l’avrei giocato. Adoro videogiocare, ma, come molte donne, mi sento lontana dal mondo del gaming. Le eroine sono poche e appaiono poco di frequente, e di solito tette enormi e vite strette sostituiscono lo sviluppo del personaggio.

Il mio gioco preferito fin da quando ero bambina è Tomb Raider. Mi sono innamorata dell’esplorazione in stile GDR e della splendida trama. Nel 2013 il mio amore per Lara Croft si è rinnovato.

“Sì” ho pensato, “Questo finalmente è un gioco femminista!”. E lo era, specialmente per lo standard dei videogiochi. TR 2013, e Rise of the Tomb Raider nel 2015, lasciavano ancora un ampio margine di miglioramento, ma ho adorato giocare da un punto di vista femminile e poter interpretare un personaggio realistico e ben sviluppato.

Nonostante i miei sentimenti per TR, Horizon: Zero Dawn lo ha surclassato.

Ciò che per primo ha portato la mia attenzione verso il gioco è stato un blog che annunciava in anteprima HZD come un gioco veramente femminista. Aloy è una giovane donna in una terra piena di macchine pericolose. Cresciuta come una reietta, Aloy non ha mai conosciuto i suoi veri genitori né sa il motivo per cui è stata abbandonata da bambina. Il suo è un viaggio alla scoperta di sé stessa.

Inizialmente, avere come protagonista di un GDR una donna ti costringe ad empatizzare con il personaggio. Non è uno strumento della trama, o comunque l’oggetto secondario del viaggio di un uomo. Il che è di per sé qualcosa di enorme. Inoltre Aloy non è solo la “Versione femminile” dell’eroe maschile di un gioco precedente. La sua storia e ambientazione sono uniche, e lei è scritta in modo da risultare un personaggio emozionante. Non fatica a risultare interessante né la storia rifugge la sua femminilità.

Seguono le altre ragioni per cui HZD è fantasticamente progressista:

  1. Donna al comando

    La tribù Nora, in cui Aloy vuole entrare, è matriarcale e venera “La Dea”. La maternità è considerata sacra. La tribù è guidata dalle “Matriarche”, donne anziane che sorvegliano il governo da una caverna nella montagna sacra (chiamata appropriatamente il Ventre della Montagna). Anche se la tribù non è priva di difetti, la struttura del potere basata sul genere non è tra questi. Gli uomini non sono relegati ad uno stato inferiore (come da archetipo di una società matriarcale) né sono esclusi dalle decisioni più importanti.La tribù Nora è una delle molte tribù del gioco, e l’unica matriarcale, ma il gioco continua a immaginare una società più egalitaria della nostra.

    I personaggi femminili non sono indifesi, né sexy, né altro se non umani. Durante la storia si vedono donne guerriere, condottiere o inventrici.

    Aloy inoltre condivide la posizione di protagonista con un altro personaggio femminile, una “Antica”, con cui condivide una sorprendente somiglianza. Aloy più tardi scopre che questa donna, Elisabet, era un brillante scienziato che ha dato vita alle Macchine (con il proposito di migliorare il clima), e ha salvato la razza umana da un’imminente estinzione.

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    Aloy armeggia con la tecnologia durante il gioco, e infine progredisce il suo viaggio usando abilità innovative // Screenshot via Horizon: Zero Dawn.

    Non c’è bisogno di esprimere quanto sia importante nelle trame moderne avere eroi intelligenti sia dal punto di vista convenzionale che emozionale. Sia Aloy che Elisabet sono in grado di risolvere problemi in modo tecnologicamente innovativo e hanno la grinta di superare ciò che sembra insormontabile

    Con il progredire della storia, Aloy rimane sempre più ammirata da ciò che Elisabet ha fatto per il progresso dell’umanità; cercando la propria madre la protagonista trova la madre della rinascita dell’uomo.

  2. Donne come nemici secondariAnche se buona parte dei cattivi sono uomini, si trovano molte donne tra i banditi. La storia non sente il bisogno di separarle dagli uomini. Punti doppi ai creatori del gioco per aver incluso le donne come avversari capaci E non averle evidenziate per far vedere quanto sono femministe (o averle usate come oggetto sessuale).

    Questo è uno dei grandi temi che da tempo cerco nei film e nei giochi femministi e su cui TR ha fallito. Mentre TR non è estraneo all’avere cattivi donne, nessuno dei delinquenti è una donna. Manda il messaggio che le dotte debbano essere protette. E anche se qualcuno potrebbe affermare che la violenza donna-donna sia anti-femminista, penso che si possa dire di più su entrambi i sessi rendendoli egualmente capaci e sacrificabili.

  3. Personaggi femminili non sessualizzati 
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    Aloy è giovane e bella, ma il gioco non la rende sexy né la indirizza verso un interesse romantico. È una donna in missione che ha cose molto più importanti a cui pensare che non la sua sessualità.


    L’apparenza di Aloy è quella di un personaggio femminista. I suoi capelli sono in disordine, i suoi vestiti sono pratici e buona parte di suoi outfit mostrano solo un minimo di vita sotto gli strati. L’unica eccezione è l’outfit Carja Blazon -l’unico che mostra il busto di Aloy. benché rimanga perplessa su come lasciare più pelle scoperta protegga meglio dal fuoco, è il mio preferito per via dell’armatura di scaglie rosse e nere; decisamente il più aggressivo degli outfit. (Val la pena notare che gli uomini di Carja spesso condividono lo stesso stile con la pancia nuda, con vestiti simili.)

  4. Trame EmozionantiHorizon: Zero Dawn è una rarità epica ed emozionante. Avevo aspettative basse (come per buona parte dei giochi). Mi aspettavo una trama vagamente avventurosa con personaggi superficiali. Quello che ho trovato è una storia complessa, basata su una versione futura del nostro mondo, con uno sviluppo intricato dei personaggi e trame secondarie interessanti.

    Le abilità combattive e diplomatiche di Aloy sono valorizzate. Non è rispettata perché attraente, o bistrattata perché donna. Inoltre, molte donne al comando nel gioco paiono essere rispettate maggiormente rispetto alle loro controparti maschili. La sua giovane età e raro talento sono ciò che attira l’attenzione durante il gioco.

  5. Eroe emozionalmente intelligenteAll’inizio del suo viaggio, Aloy è ignorata e odiata in quanto reietta, come altri personaggi che sono stati emarginati dalle loro tribù. Nonostante Aloy abbia tutti i motivi per disprezzare i Nora per come la trattano, sceglie di aiutarli. Ovviamente, crescendo come reietta, Aloy è frustrata dalla natura odiosa delle regole e delle superstizioni della tribù, ma non è spaventata dalle idee xenofobe; Aloy è estremamente emozionalmente intelligente. Risulta una negoziatrice e divulgatrice femminista, con poca pazienza per i pregiudizi. È in grado di vedere oltre le costrizioni e i costumi della tribù, che sono fondamentali per unire le tribù contro l’estinzione. Basandosi sulle emozioni e sugli affetti personali mostrati durante la storia, potrebbe facilmente agire egoisticamente, ma per le sue qualità sceglie di non farlo.

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    Artwork ufficiale di Horizon: Zero Dawn.

Oltre la trama, il gioco è divertente e bello da far spalancare la bocca. Il gameplay è intuitivo e fluido. Il controlli sono semplici da imparare. Uccidere le Macchine è molto divertente. Molte sono veloci e furbe. Macchine diverse hanno diversi punti di forza e punti deboli. Alcune Macchine sono soggette a Override e possono essere rese cavalcature o armi contro altre Macchine ostili. La loro natura ibrida le rende sia sorprendentemente belle, essendo nate da natura e macchina, e spaventose, specialmente quando piombano su Aloy.

I paesaggi tolgono il respiro. L’ecosistema può cambiare drasticamente da un’area alla successiva. Aloy attraversa montagne innevate, lussureggianti foreste verdi, deserti sabbiosi, canyon rocciosi, zone umide quasi tropicali ma (soprattutto) le caverne delle Macchine sotterranee. Tutti questi fondi sono realizzati magistralmente, e onestamente, rendono il gioco un’enorme opera d’arte interattiva.

Non rivelerò il finale, se non per dire che lega in maniera bellissima una narrativa emozionante, lasciando ancora una grande quantità di mistero per un seguito. HZD 2 non è stato annunciato, ma si specula che sia in lavorazione dato l’innegabile successo del primo. Ma sono molto eccitata di vedere altri GDR prendere spunto da questa avventura e fare di più per mostrare eroine capaci ed interessanti.