“She Kills Monsters”: studenti presentano commedia drammatica su D&D

Pubblicato originariamente il 12 Ottobre 2018 sul sito web della California Lutheran University con titolo “Students present D&D dramatic comedy – ‘She Kills Monsters’ to run Oct. 25-28 at Cal Lutheran”.

Tradotto da Carlo Alberto Trisciuzzi.

13672_9686_640.jpg,qm=1539367990.pagespeed.ce.U5MmBabH8h
Rylee Smith, Kylie Patterson e Moriah Sittner durissime in “She Kills Monsters.” [Foto: Brian Stethem]
(THOUSAND OAKS, Calif. – 12 Ottobre, 2018)

Il Dipartimento di Teatro e Danza dell’Università Luterana della California sta mettendo in scena gratuitamente una commedia drammatica ambientata nel mondo del gioco fantasy Dungeons & Dragons.

“She Kills Monsters” (“Lei Uccide Mostri”) di Qui Nguyen sarà messo in scena alle ore 20:00 dal 25 al 27 Ottobre e alle ore 14:00 del 28 Ottobre nel Black Box Theatre del campus di Thousand Oaks.

La storia tenera e comica segue Agnes da quando trova un modulo di D&D nella stanza della sorella più piccola e decide di imbarcarsi in un’avventura dove mostri appaiono in svariate forme, si hanno sempre buoni compagni al proprio fianco, e anche il dolore può esser sconfitto.

“Quest’opera è piena di momenti e battute sciocchi, ma c’è un lato umano al suo interno, tale da permettere a tante differenti storie di esser narrate”, ha detto la regista Ruth Smitherman.

Lei, residente a Washington, ha scelto tale opera perché è incentrata sulle donne.

“Vediamo una donna affrontare il lutto in un modo che allo stesso tempo spezza il cuore e fa ridere. Tratta inoltre di giovani donne che provano a comprendere la propria sessualità, argomento difficilmente ritrovabile persino nelle più moderne opere”, ha detto Smitherman, docente di arti teatrali. “Le donne dovranno anche fare la maggior parte delle scene di combattimento e lo spettacolo ne è zeppo. Che siano delle donne geek ad avere la maggior forza sul palco è assolutamente entusiasmante”.

Gli studenti che sono stati registi, progettisti, tecnici e attori mettono in scena opere al Black Box Theatre con la minima supervisione dei docenti. Kylie “Red” Patterson di Thousand Oak e Megan Rackley di Camarillo impersonano Tilly e Agnes Evans. Gli altri membri del cast sono Blake Elder di Woodland Hills, Alejandro Guzman di Napa, Peter Johnson di Camarillo, Josh Lewis di Virginia, Katarina Lopez di Chatsworth, Will Pena di Santa Maria, Hailey Schaffner di Santee, Moriah “Mo” Sittner di Chatsworth, Rylee Smith di Wisconsin, Brooke St. Johns di Westlake Village e Debra Vazquez di Moorpark.

Talya Camras di Canoga Park è direttrice di scena, mentre Nikki Alday di Clovis e Tamarra Sylber di Thousand Oaks sono le assistenti. Jordan Erickson di Thousand Oaks è il costumista, Alice Bowie di Orange è la responsabile all’acquisto dei materiali e Nadine Abukhzam di Newbury Park è la coreografa. Fernando Vasquez, un residente di Moorpark che si è laureato a Maggio, è lo scenografo e tecnico delle luci. Grant Escandon, un residente di Newbury Park che si è laureato a Maggio, è il tecnico del suono.

“Questa è un’impresa particolarmente complessa perché è ambientata in due mondi: il mondo reale di una giovane donna che deve avere a che fare con la morte di sua sorella e il mondo fantastico di Dungeons & Dragons”, ha detto il presidente del dipartimento Michael J. Arndt.

 

Intervista alla regista Ruth Smitherman a cura di Claudia Pandolfi.

horriblejovaniphotoRGB
Pronte per la battaglia: i membri del cast di “She Kills Monsters” (da sinistra a destra) Megan Rackley, Moriah Sittner e Kylie “Red” Patterson provano una delle scene di combattimento ambientate nel mondo fantastico di Dungeons and Dragons. [Foto: Jovani Garcia-photojournalist, per The Echo]
Perché “She Kills Monsters” è stato scelto per essere interpretato al Dipartimento di Teatro e Danza dell’Università Luterana della California?

Ho avuto l’opportunità di candidarmi per dirigere uno spettacolo nel campus in quanto studentessa, ho trovato la sceneggiatura e ho pensato che fosse assolutamente meravigliosa. Volevo qualcosa che parlasse di donne forti e tematiche LGBTQ che potessero essere interpretate in modo diversificato. La sceneggiatura ha davvero qualcosa per tutti.

 

Tu e gli studenti che hanno lavorato allo spettacolo eravate già giocatori di “Dungeons & Dragons”? E, in questo caso, avete mai percepito qualcosa di simile a quanto provato da Agnes, la protagonista della pièce? Per esempio, la sensazione che giocando di ruolo qualcosa stesse guarendo o trovando il suo posto dentro di voi?

Io ho tenuto un podcast su D&D per un po’, ma la maggior parte del cast e dello staff si è ritrovata per giocare ad una sessione di quattro ore prima che cominciassimo. È stato bellissimo vedere persone che conoscevano bene il gioco insegnarlo agli altri come una squadra. Ho sentito che loro, come me, stavano scoprendo quanto divertente e catartico è giocare a D&D.  Personalmente credo che Agnes non realizzi quanto lenitivo sia se non alla fine, e allo stesso modo non penso che loro abbiano realizzato quanto quella sessione li abbia connessi ai loro personaggi.

 

I personaggi principali della pièce sono donne, e questo è interessante dato che i giochi di ruolo come D&D sono tradizionalmente considerati un hobby prevalentemente maschile. Cosa ne pensate tu e gli altri studenti? È ancora vero o i tempi stanno cambiando? Negli Stati Uniti le donne che giocano di ruolo sono ancora viste come strane, eccezioni alla regola?

Penso che la cultura geek stia lentamente aprendo le porte alle donne. Credo che la stessa mascolinità tossica che ha fatto sentire i giocatori di ruolo maschi degli emarginati nella società ha anche fatto sentire emarginate le donne che vogliono essere parte della loro comunità, e le donne sono comunque emarginate nella società. Le cose però stanno cambiando, specialmente con storie come queste, che rendono D&D e i giochi di ruolo più popolari e oggettificano meno le donne. Pian piano le donne sono sempre più accettate in questi circoli.

 

Come sono rappresentate le donne che giocano a D&D nella sceneggiatura di “She Kills Monsters”? Cosa viene detto della loro scoperta di sé stesse e della propria sessualità? Che tipo di personaggi maschili ci sono, e come si rapportano con i personaggi femminili?

Le donne in quest’opera stanno salvando sé stesse. Mostrano che le donne sono forti e sexy, ma non per gli uomini, bensì perché vogliono esserlo. Le mostra forti e intelligenti come tutti gli uomini di questa storia. È corroborante; ho letto così tante sceneggiature mentre cercavo quella giusta per la nostra scuola e per la storia che intendevo raccontare. Volevo raccontare una storia sulle donne che non escludesse il pubblico maschile. Mostra che le ragazze nerd sono potenti. Agnes era incapace di elaborare la morte della sorella minore fino ad allora. Amo vedere una storia in cui una donna tiene dentro le proprie emozioni laddove l’uomo è più vulnerabile. Raramente vediamo una donna affrontare un lutto in modo diverso dal piangere e singhiozzare sin da subito.
Tilly e Lilith, che sono lesbiche, aggiungono l’idea che la sessualità è solo una parte della nostra identità. È un pezzo della storia, ma non il focus di essa. E la sceneggiatura sviluppa questo concetto meravigliosamente. Nel mondo di D&D Tilly può essere qualunque cosa voglia o sia davvero.
Per quanto riguarda i personaggi maschili, Orcus è un grosso demone perdigiorno e non dà un grosso contributo al gruppo a parte la sua comicità. Chuck è il dungeon master ammiccante destinato ad andare sempre in bianco. È intelligente ma tipicamente cattivo con le donne e abbastanza misogino, ma ancora non se ne rende conto. Miles è un ragazzo semplice, sta facendo del suo meglio per essere un buon fidanzato ma non sa come comportarsi. I ragazzi non sono acuti e potenti come le ragazze e in certi casi sono più vulnerabili. È una cosa davvero affascinante da vedere.

 

Qual è stata, secondo te, la parte o caratteristica più brillante della sceneggiatura? Tu o qualcuno degli altri studenti che hanno lavorato sulla pièce avete mai sentito il bisogno di cambiare o adattare qualcosa, magari perché non riuscivate a relazionarvi con quanto scritto dall’autore?

Non avrei cambiato una singola cosa, tanto mi sono divertita. Penso che la sceneggiatura faccia un ottimo lavoro nel rappresentare le donne, le persone LGBTQ e, anche se per un singolo momento, la disabilità. La mia parte preferita della sceneggiatura è stato il modo con cui erano costruite le battute, così facili da servire. Ho dovuto spiegare ai miei attori alcune delle più sottili battute a sfondo sessuale, ed è stato uno spasso. Ho amato anche i suoi personaggi e il cast è stato pazzesco nell’interpretarli, quindi ho amato vederli prendere vita.

 

Che accoglienza ha ricevuto lo spettacolo all’Università? Che cosa ha lasciato quest’esperienza a te e agli altri studenti che hanno lavorato sulla pièce? Che piani ci sono nel futuro di questo lavoro?

Sono rimasta esterrefatta nello scoprire che tutti lo hanno adorato. Per essere la mia prima esperienza di regia sono molto orgogliosa di quello che ho ottenuto. Abbiamo fatto il tutto esaurito ogni sera. Ricevo ancora complimenti. Ho imparato così tanto sulla regia e la comunicazione. Non è stata una produzione facile, con tutti i costumi e le luci e i suoni e la scenografia e le battaglie. È uno spettacolo davvero molto tecnico! Vorrei che ci fossero dei piani per questa produzione ma l’abbiamo lasciata alle spalle. Continuerò a dirigere e ad essere coinvolta in storie come questa. Sto anche pensando di ricominciare il podcast su Dungeons & Dragons!